Il cioccolato è sempre più caro
Il cioccolato viene spesso collegato ai momenti di piacere, allo spuntino preferito offerto dalla nonna e, anche se non c’è bisogno di menzionarlo, all’amore. Oggi è più prezioso e prestigioso che mai, una realtà che si riflette anche nel prezzo. La crisi del cacao a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni ha causato un aumento notevole del prezzo di una barretta di cioccolato, e una buona marca spesso richiede fra i 2€ e i 3€ per una barretta di soli 80–100 g. Perciò la gente comincia a passare più tempo a scegliere quale confezione acquistare senza spendere troppi soldi.
Ma sappiamo veramente quello che compriamo? E perché una barretta costa meno di un’altra? E come può il cioccolato integrarsi in una dieta sana? Non preoccuparti! In questo articolo spiegherò tutto.
Cosa troviamo in una barretta di cioccolato?
Per prima cosa, dobbiamo abituarci a leggere sempre quello che troviamo sul retro della confezione. Non lasciarti ingannare dai colori e dai bei disegni che aiutano a vendere questi prodotti. Sul lato opposto possiamo trovare tutto quello che ci serve per capire bene se il cioccolato è di buona qualità oppure no.
Stiamo parlando del regolamento (UE) n. 1169/2011, che fra l’altro stabilisce che gli ingredienti devono essere elencati in ordine decrescente di quantità al momento della loro messa in produzione. Questo significa che se il primo ingrediente nell’elenco è lo zucchero, ce n’è più di qualsiasi altro ingrediente.
Qui sotto c’è un esempio:
Massa di cacao, zucchero di canna, zenzero in polvere 1%, olio essenziale di limone <1%. Cacao min. 60%.
In questa barretta vediamo che il cacao è l’ingrediente principale, poi lo zucchero. L’ingrediente presente in quantità minore è l’olio essenziale. Alla fine dell’elenco è specificato il minimo di cacao.
Per chi segue una dieta, questo fornisce subito un’indicazione se gli ingredienti meno desiderati vengono prima o dopo. Guardiamo un altro esempio:
Zucchero, burro di cacao, LATTE scremato in polvere, pasta di cacao, siero di latte in polvere (da LATTE), BURRO concentrato, emulsionante (lecitina di SOIA), pasta di NOCCIOLE, aroma. Cacao: minimo 30%. Può contenere altra frutta a guscio e frumento.
In questo caso c’è più zucchero rispetto a qualsiasi altro ingrediente. Vediamo per primi anche il burro di cacao e il latte, quindi è chiaramente cioccolato al latte. In questa barretta c’è anche un ingrediente da valutare con attenzione in un’alimentazione sana: l’emulsionante, che alcuni studi recenti hanno collegato a potenziali rischi per la salute intestinale e cardiovascolare*.
*https://academic.oup.com/eurpub/article/33/Supplement_2/ckad160.1248/7328133
Perché il cioccolato a volte costa meno
Il motivo per cui il cioccolato può costare meno è in realtà molto semplice ed è collegato a quanto scritto sopra: gli ingredienti e il metodo di produzione.
Come menzionato all’inizio di questo articolo, il cacao costa. Più alta è la percentuale di cacao, più paghiamo per una barretta. Perciò non è una sorpresa che una tavoletta con una percentuale minima di cacao tra il 90% e il 100% costi anche 3€ in più per soli 80 g. Ma la qualità conta e, se vogliamo mangiare bene, spesso dobbiamo spendere qualcosa in più.
Anche il metodo di produzione e il modo in cui il cioccolato viene lavorato possono fare la differenza: in alcuni casi si tratta di un processo produttivo più lungo, meticoloso e artigianale.
Il cioccolato può integrarsi in una dieta sana?
Questa domanda dipende soprattutto dalla persona. Ovviamente, se qualcuno ha una patologia, ad esempio il riflusso gastro esofageo, la risposta cambia. Per gli altri, è una questione di monitorare la quantità rispetto alla dieta che si segue e, come già detto, la qualità del cioccolato scelto.
Il cioccolato offre benefici? Possiamo dire di sì, e addirittura facilitare il calo di peso. Il cacao è ricco di flavonoidi, antiossidanti che proteggono il sistema cardiovascolare, migliorano il flusso sanguigno e possono contribuire a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo “cattivo”. Tuttavia, una dieta equilibrata resta sempre la priorità e spesso i benefici vengono annullati quando esageriamo con le quantità.
La chiave, come sempre, è la consapevolezza: qualità, quantità e ascolto del proprio corpo. In questo modo, anche il cioccolato può trovare il suo spazio in un’alimentazione sana.

